Morti per incidenti in stato di….la svolta!

In Italia per la prima volta, un processo conseguente ad un grave incidente stradale si conclude con una sentenza di Omicidio Volontario, introducendo in sostanza nella giurisprudenza una novità assoluta, dato che le precendenti pronunce erano orientate all’omicidio colposo.

Ieri Dieci anni di reclusione per omicidio volontario a Stefano Lucidi che il 22 maggio scorso, all’incrocio tra viale Regina Margherita e via Nomentana, a Roma, investì e uccise i fidanzati Alessio Giuliani e Flaminia Giordani, di 23 e 22 anni che erano in motocicletta.

Il giudice di Roma Marina Finiti per prendere la sua decisione non ha impiegato più di mezz’ora e la sua sentenza ha lasciato pienamente soddisfatti sia il pubblico ministero, che da sempre ha sostenuto questa tesi, sia il difensore dei famigliari delle vittime.

Il Pubblico Ministero, che per Lucidi aveva chiesto la condanna a 14 anni di reclusione e 2 di isolamento, ha detto che la sentenza “è in linea con quello che la Procura della Repubblica di Roma ha sempre sostenuto sin dall’inizio di questa vicenda processuale”. “Personalmente - ha aggiunto il P.M. - sono sempre stato convinto che nel nostro ordinamento esiste il dolo eventuale. Una tesi che avevo sostenuto anche in occasione del processo per la morte di Marta Russo. Oggi anche un giudice ha concordato con la mia convinzione e sono soddisfatto dell’esito di questa conclusione”.

L’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi commentando la sentenza ha detto: “E’ la prima volta che questo avviene in Italia e questa sentenza è giusta. La dedichiamo a tutti quei ragazzi che hanno perso la vita e non hanno avuto giustizia. Speriamo che questa sentenza costituisca un monito severissimo per tutti quei giovani che hanno perso il senso della loro vita e il rispetto profondo della vita altrui”.

Contrariamente al pubblico ministero, il difensore di Lucidi, Basilio Fiore, ha sostenuto che si tratta di ”una decisione assolutamente in contraddizione con la giurisprudenza di legittimità. Credo che ci sia qualche altra sentenza in linea con quella pronunciata oggi ma sono convinto che difficilmente potrà resistere al vaglio del giudice di appello. Aspettiamo il deposito della motivazione e poi faremo impugnazione“. Nel corso del suo intervento difensivo l’avvocato aveva chiesto che a Lucidi venisse concessa contestualmente alla sentenza la libertà provvisoria o quantomeno gli arresti domiciliari. Alla richiesta si oppone però il pubblico ministero Carlo Lasperanza e il giudice Finiti prenderà una decisione tra domani e dopodomani

Oltre alla condanna a 10 anni di reclusione il giudice Finiti ha dichiarato per Lucidi l’interdizione disponendo inoltre che in separata sede risarcisca i parenti delle due vittime. Il giudice inoltre ha disposto la restituzione all’imputato dell’automobile che ha causato l’incidente.

Finalmente ci siamo! Speravo vivamente che qualche giudice si accorgesse e decidesse su questi eventi applicando l’omicidio volontario con dolo eventuale. Per i profani, il dolo eventuale si ha quando l’agente pone in essere una condotta sapendo che vi sono concrete e serie possibilità che produca un evento integrante un reato, eppur tuttavia accetta il rischio di cagionarli. L’Agente decide di agire “costi quel che costi”, accettando il rischio del verificarsi dell’evento.

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